Sibari AirShow 2023: debriefing

Come sempre, un successo: il successo di vedere appassionati, amici, professionisti, spotter, simpatizzanti, piloti e “non piloti”, semplici passanti e famiglie che hanno voluto trascorrere una giornata all’aria aperta, tutti con il naso all’insù, accomunati dall’emozione di vedere volteggiare i nostri mezzi, di sentire i nostri motori, di osservare le volute dei nostri fumi, di parlare con noi.

…e la foto qui sopra può dare il significato del nostro lavoro e della nostra passione: i bambini che onorano il nostro tricolore con un saluto, rivolto certamente al significato che hanno quei nastri di verde-bianco-rosso che abbiamo tutti nel cuore.

Ma diamo spazio alla cronaca, e poi torneremo sulle emozioni.

Venerdì 26

A blocchi separati, causa impegni lavorativi, parte del Team ha affrontato l’impegnativa trasferta. Il meteo non era ottimale, ma la pianificazione meticolosa (…e l’aiutino del nostro “agente all’Avana” al Centro Meteo AM) unitamente alla disponibilità degli ATC contattati in rotta, ci hanno permesso di arrivare in sicurezza a Sibari, accolti dallo staff dell’ Aeroclub Sibari Fly, in poco più di due ore di volo.

Logistica, cena e via a nanna, in attesa delle impegnative giornate.

Sabato 27, ovvero “Ricomincio da tre!”

**Fase 1

Ricomposta in mattinata l’intera compagine di Fly Team, iniziamo con un “fuori programma”: la presenza della RAI-TGR sul campo di Sibari ha spinto il patron Mario Varca e l’organizzazione (sempre impeccabile, ospitale e super-disponibile, ça va sans dire!) a chiederci una demo performance a favor di telecamere.

Visto che serve sempre pregarci in ginocchio per volare (!!), ci siamo precipitati che nemmeno uno scramble operativo a Grosseto avrebbe fatto così in fretta: abbiamo allestito un “mini show” per le riprese, approfittando così per un allenamento fuori programma.

**Fase 2

Pausa pranzo, saluti, rinnovo di vecchie amicizie e inizio di nuove, scambi di esperienze, risate, chiacchiere e commenti. La tarda mattinata ed il primo pomeriggio ci hanno concesso un po’ di relax e la calma necessaria per i controlli e i rifornimenti, in vista dell’esibizione di prova generale che prende il via alle 15.00, dopo il doveroso safety briefing sotto l’esperta ed occhiuta direzione del C.te “Ciccio” Moraci, una garanzia.

Gli esibenti… no, esibitori… no, esibizionisti… no…, insomma, i protagonisti di questo spicchio di cielo, blu come solo l’aria pulita della Sibaritide sa offrire tra le macchie vaporose delle nuvole, si susseguono come da programma, e il pomeriggio scorre, per noi da spettatori fino all’imbarco, e poi da protagonisti per circa 12 minuti, con il nostro programma completo.

**Fase 3

Ma non è finita qui… sembra ormai essere una tradizione, al nostro primo Sibari Airshow nel 2018 (allora battezzato “Meeting di Classe”) fu una sorpresa, nel 2019 sempre a Sibari siamo stati premiati all’AeroMedia Film Festival con il nostro corto, ma ho il sospetto che l’organizzazione “se la fosse cantata” con gli ospiti… e come sempre i quattro piloti di Fly Team saltano l’aperitivo in terrazza, regalando però momenti magici agli invitati alla cena di gala che, nel sole del tramonto, ci hanno visto volteggiare sul mare, davanti allo stupefacente scenario del castello di Roseto Capo Spulico.

Domenica 28

Programma fitto del mattino, scaldiamo i motori e i fumi (ci perdonerà Davide Picchi di Fly Fano Team, ma lui è abituato alle nebbie britanniche dopo l’avventura al RIAT 2023 😉 )

Accompagnati da un vento teso allineato alla pista, osserviamo i display degli amici che ci precedono nel programma.

E finalmente tocca a noi, scatta il meccanismo, sempre uguale, ma sempre differente: l’attenzione non deve essere soffocata dall’abitudine, ogni esibizione è peculiare e ha bisogno di concentrazione, dalla messa in moto fino alla discesa dall’aereo. A questo serve l’allenamento, le ore in aula briefing, il guardare e riguardare i filmati delle esibizioni precedenti.

NO abitudine, SI attitudine: adattarsi, reagire all’ambiente, ma pianificare e conoscere prima ogni singolo passaggio e particolare delle manovre, delle procedure, delle emergenze.

Fly European F.A.S.T. (il nostro coach Nino Vivona è uno dei fondatori del Chapter italiano) ci ha insegnato anche questo: non basta “saper volare bene”, occorre “saper volare bene e in sicurezza insieme”, la pattuglia è un team affiatato, non c’è spazio per l’improvvisazione, il leader conduce e i gregari seguono e reagiscono ai comandi come un solo aereo.

Un grazie di cuore a Mario Varca, Ciccio Moraci, Silvano Teodorani, Presidente di Piloti di Classe, Giuliano Ignoto, Andrea Pesenato, allo staff e ai volontari che hanno reso unico questo evento.

Grazie al nostro main sponsor Wavemed Italia per il supporto e la passione.

E grazie, last but not least, al nostro pubblico, senza il quale non avremmo ragione di esistere.

#4planes1heart

FB

I commenti sono chiusi.

Un sito WordPress.com.

Su ↑